25 Giugno | Sviluppo | Autore: Eleonora Celli

VOGLIO STARE BENE: 

 MI VIVO, MI CONOSCO (I)

  • Ereditarietà
  • Attività ed esposizione fisica
  • Attività ed esposizione emotiva
  • Nutrizione
  • Ambiente

Sono le 5 componenti che influiscono sul funzionamento dell’organismo umano e sul modo in cui esso si forma, conforma e struttura.

È possibile compiere un vero e proprio viaggio verso se stessi, alle radici di chi siamo!

Viaggio che, tra l’altro, è davvero semplice da compiere, se coltiverai la determinazione di sentirti bene e utilizzare appieno (e per il meglio) le tue energie!


Ogni viaggio che si rispetti inizia dal primo passo e, mi piacerebbe, fosse un momento di osservazione personale, senza giudizio!!

Ti è mai capitato di osservarti completamente nud@ davanti allo specchio? Hai mai fatto caso che sembra di essere formati da due persone diverse? Tendenzialmente una sta a sinistra e l’altra a destra o si alternano per zone… e una delle due parti, all’occhio osservatore, è più aggraziata e l’altra più affaticata, “rigida”.

Credo che per chi si sia approcciato alle videocamere (Zoom, Dirette IGF… ecc ecc), se non ne era già cosciente, ha notato questo fenomeno durante la restituzione video dei nostri volti in questi mesi passati davanti ai video del computer!


Comunque… anche se non ti fosse mai capitato di soffermarti in questa osservazione, ti consiglio di concedertelo come un gioco a cui approcciarti con uno spirito curioso e non giudicante!

Può diventare uno strumento davvero naturale e rappresenterà il primo passo per prendere contatto con te stess@.


Ritaglia dieci minuti di tempo

Concediti questo momento di osservazione del tuo corpo davanti ad uno specchio e inizia ad osservare la tua metà destra e quella sinistra. Cerca di cogliere la relazione che unisce la parte più cosciente ed aggraziata a quella più tesa, dove ti sembra di notare la rigidità e dove il rilascio. Forse ti capiterà di notare che laddove percepisci le tensioni, sia presente anche la tendenza a farti più male, accusare del dolore e così via.

 

Proviamo ora a guardarci di lato: potremo, anche in questo caso, notare delle differenze tra la nostra abitudine a vivere maggiormente il lato frontale del nostro corpo o “restare indietro”, ben appoggiati sui talloni se non anche dietro ad essi…

 

Ora torniamo a guardarci frontalmente, allo specchio.
Osserviamo i nostri arti. Controlla come i piedi sono relazionati al terreno, che relazione hanno le gambe tra loro, quale rispetto al bacino.
E le braccia? Toccano i fianchi? Sono semicontratte o sospese in aria? I gomiti formano un angolo o l’avambraccio e il braccio formano una linea retta?
Le spalle? Come sono rispetto alla cassa toracica?

Prenditi questi 10 minuti per osservarti senza alcun giudizio. Semplicemente accogli le informazioni racchiuse nel tuo corpo e se ti va, prendi appunti alla fine (se dimentichi qualcosa basterà che rimettersi un attimo davanti allo specchio per facilitare il riaffiorare della cosa che volevi annotare!).

Entraci in relazione e, ti prometto, che potrò guidarti in un percorso unico di riscoperta del benessere che temevi di aver perso.
Quindi: non perdere gli appunti, ti torneranno utili!
 

Diventa padrone di te stess@ e percorri la via del cambiamento e dell’autosviluppo creativo!